20.10.2017

Azienda marchigiana recupera € 25.000 per derivati illegittimi

Il cliente, attraverso la perizia eseguita dagli analisti finanziari della GMB Finance, recupera € 25.000 su derivati ormai estinti attraverso una negoziazione stragiudiziale con la Banca.

Una nota azienda marchigiana, operante nel settore della componentistica per elettrodomestici, aveva stipulato, a partire dal 2002, con una primaria banca italiana, una serie di contratti SWAP, più volte rimodulati nel corso degli anni, fino all’estinzione nel 2013.

A causa del ribasso dei tassi Euribor, la società ha registrato pesanti perdite in termini di flussi di cassa negativi.

L’azienda ha così deciso di rivolgersi agli specialisti in diritto bancario e finanziario della GMB Finance per verificare la presenza di eventuali criticità legali o finanziarie e per poter contestare alla banca la validità e l’efficacia dei derivati e poter quindi recuperare quanto perso.

La perizia tecnica della GMB Finance ha evidenziato molteplici profili di criticità finanziarie, tra cui la presenza di commissioni implicite, e dunque non dichiarate, in fase di stipula dei derivati: la banca di fatti non ha dichiarato in sede di stipula il valore del Mark to Market, e tantomeno le formule di pricing utilizzate. Inoltre, andando ad analizzare i tassi previsionali di mercato alla data di stipula dei contratti IRS, è emerso come questi avrebbero generato ingenti perdite in capo alla società, non assolvendo quindi alla funzione naturale di copertura che gli stessi avrebbero dovuto avere. Ne consegue che la banca fosse già a conoscenza, al momento della vendita dei derivati, del fatto che i contratti sottoscritti dal cliente avrebbero generato ingenti perdite, e che quindi fossero assolutamente inadeguati rispetto alle esigenze della società. Inoltre, i contratti sottoscritti erano strumenti over the counter (OTC), ovvero non negoziati in mercati regolamentati ma “adattati” alle esigenze del Cliente, che come tali espongono la società marchigiana a un rischio aggiuntivo, poiché la loro valutazione risulta altamente complessa, richiedendo l’applicazione di sofisticati metodi di pricing basati sulla teoria del calcolo stocastico applicato alla finanza, ovvero competenze che difficilmente sono proprie ad un’impresa che non opera nel settore degli strumenti derivati.

Alla luce di tali risultanze, è stata avviata una contestazione nei confronti della banca, per il recupero delle perdite subite. Dopo avere predisposto un formale reclamo all’Istituto, sulla base delle risultanze ottenute in perizia, è stata avanzato un procedimento di mediazione civile obbligatoria, ex D.lgs 28/2010, alla quale la banca ha deciso però di non aderire. Prima di avviare il contenzioso i legali della GMB Finance hanno tentato un ulteriore approccio bonario con l’Istituto, per risolvere in via stragiudiziale la contestazione. Nonostante i derivati fossero estinti da anni, e le perdite fossero ormai cristallizzate nel conto economico della società, senza possibili risparmi futuri sui contratti stessi, la banca ha accettato di addivenire ad un accordo transattivo, e la società marchigiana ha così recuperato € 25.000 a risarcimento delle perdite subite.

I contratti derivati venduti alle imprese sono stati, molto spesso, vere e proprie trappole che hanno comportato ingenti perdite nelle casse aziendali. Anche nei classici derivati plain vanilla, di tipo “fisso contro variabile”, dove la banca corrisponde l’Euribor mentre il cliente paga un tasso fisso, è possibile riscontrare criticità finanziarie e/o legali tali da poter richiedere l’invalidità del contratto stesso, quali la presenza di commissioni implicite, tassi forward sfavorevoli alla data di stipula, una inadeguata funzione di copertura o addirittura la mancata sottoscrizione dell’Accordo quadro. Qualora si dovessero riscontrare tali criticità è possibile richiedere il recupero delle cedole negative e l’abbattimento a zero del Mark to Market negativo, laddove i contratti fossero ancora in essere.

Gli specialisti in diritto bancario e finanziario di GMB Finance possono fornirvi uno studio di fattibilità preliminare, gratuito e non vincolante, volto a verificare la legittimità dei contratti derivati stipulati dalla vostra azienda, per stabilirne la correttezza, e quantificare l’ammontare di eventuali interessi illegittimi da poter contestare alla propria banca. La perizia tecnica di GMB Finance è il valido strumento che può permettervi di ottenere un confronto equo ed un rapporto paritario con la vostra banca, a tutela del vostro patrimonio e dei vostri diritti. È possibile recuperare le perdite sui contratti bancari fino a 10 anni dall'estinzione degli stessi.

Per richiedere uno studio di fattibilità gratuito e non vincolante sui contratti bancari della tua azienda, e scoprire se hai diritto ad un rimborso, contatta lo 06.8540346 oppure invia una email a gmb@gmbfinance.it

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