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12.03.2019

Conto corrente affidato da prima del 2000? Come avere a disposizione un tesoretto per l'azienda

Costi non dovuti sul C/C, anatocismo e commissioni: un tesoro nascosto che può valere moltissimo.

Quasi tutte le aziende utilizzano l’affidamento in conto corrente per far fronte alle esigenze di cassa quotidiane e, ovviamente, all’uso del denaro preso in prestito corrisponde il pagamento di spese per commissioni ed interessi riconosciuti all’istituto. All’ottenimento del fido sul conto corrente deve corrispondere la sottoscrizione di un contratto che stabilisce i costi e le modalità di utilizzo.

I costi di un affidamento bancario

I costi sopportati sul conto corrente sono, diversamente denominati nel tempo ma, tipicamente, quelli per gli interessi e le commissioni come le CMS (commissioni massimo scoperto), CIV (commissioni istruttoria veloce) e CDF (commissioni disponibilità fondi) nonché gli effetti data valuta/data contabile.

I costi di un fido sono legittimi?

Sulla legittimità dei costi applicati dalle banche sui C/C delle aziende, affidati e non, c’è molta letteratura essendo cambiata, nel tempo, la legislazione in materia. Lasciando, quindi, l’onere della precisa indicazione dei costi illegittimi ad una perizia tecnica specifica e tralasciando i casi di usura, c’è da fare alcune importanti considerazioni di base. In particolare:

  1. Le CMS, le CIV e CDF sono nella stragrande maggioranza dei casi contestabili quasi integralmente, soprattutto per C/C stipulati ante 30/06/2012.

  2. L’Anatocismo è vietato fino al 30/06/2000, tra il 1/7/2000 e il 31/12/2013 è stato disciplinato con la cd reciprocità, dal 1/1/2014 di nuovo vietata la capitalizzazione periodica degli interessi e, dal 1/10/2016 vige la regola che gli interessi vanno contabilizzati annualmente e pagati il 1° marzo dell’anno successivo.

  3. L’effetto data contabile/data valuta che si ha antergando e postergando addebiti e accrediti - aumentando, così, i giorni di calcolo interessi passivi e diminuendo quelli degli interessi attivi - può essere contestato alla banca.

I costi illegittimi si possono recuperare?

La risposta è affermativa. La procedura, però, non è affatto semplice ed è necessario l’ausilio di esperti analisti finanziari ai quali mettere a disposizione tutti i documenti necessari che, relativamente al C/C, vanno dal contratto di affidamento firmato, agli estratti conto e estratti scalari ed ai documenti di sintesi periodici. Più il C/C è “anziano” e più ci saranno importi contestabili alla banca e, quindi, recuperabili. Si potrebbe scoprire di aver accumulato un vero e proprio tesoro nascosto che vale senz’altro la pena recuperare.

La GMB FINANCE è specializzata nella verifica e nel recupero di interessi e costi illegittimi praticati nei conti correnti affidati. Non devi anticipare alcun costo: ci pagherai solo a risultato ottenuto.[1] E se non hai documenti ci pensiamo  noi, gratuitamente, a richiederli alla banca.

Chiama allo 06.8540346, o scrivi a gmb@gmbfinance.it, per recuperare il tuo tesoro nascosto.


[1] Condizione economica applicabile solo a seguito di studio di fattibilità sulla contrattualistica bancaria e a seguito di approvazione a esclusiva discrezione della GMB Finance Solutions Srl.

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