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07.06.2019

Revoca affidamenti bancari e impatti sulla crisi d’impresa

Come affrontare la crisi in caso di revoca degli affidamenti bancari alla tua azienda

Meglio noto come fido, l’affidamento in C/C è la somma che la banca mette a disposizione del cliente e che egli può utilizzare senza vincoli di destinazione e fino al limite concordato. Una particolarità del fido è l’essere soggetto a revoca, vuol dire che la banca si riserva il diritto di richiedere l’estinzione del debito in qualsiasi momento. Le imprese utilizzano l’affidamento in C/C per avere l’elasticità di cassa necessaria alla gestione corrente e, spesso, viene associato ad esso anche un conto anticipi su fatture; quest’ultimo utilizzato per farsi anticipare parte dell’importo fatturato ai clienti in attesa della data convenuta per l’incasso.

La revoca dell’affidamento

Il variare delle condizioni di mercato, il variare delle garanzie poste alla base dell’affidamento ovvero il variare del rating assegnato all’azienda o, ancora, l’evidenziarsi di difficoltà nell’incasso dei crediti aziendali possono indurre la banca a revocare gli affidamenti concessi. La revoca ufficiale con associata richiesta di rientro è preceduta, solitamente, da comunicazioni verbali tra il responsabile della banca e il rappresentante aziendale; è una fase, questa, molto delicata ed importante, la revoca può portare ad una crisi finanziaria seria in particolare se non si dispongono delle liquidità necessarie a farvi fronte e, essendo una richiesta da affrontare in pochi giorni, diventa praticamente impossibile avere il tempo di ottenere nuove linee di credito presso altri istituti.

Come affrontare la crisi in caso di revoca degli affidamenti

Ai primi segnali di squilibrio finanziario, quindi ancor prima della revoca del fido, è fondamentale confrontarsi con professionisti esperti di ristrutturazione aziendale così da effettuare le varie verifiche sulle esposizioni finanziarie ed avviare, se necessario, trattative con altri istituti per l’ottenimento di nuova finanza; questo perché quando viene revocato un affidamento e non si dispone della liquidità necessaria all’estinzione totale del debito, si può essere costretti a sottoscrivere un piano di rientro, talvolta anche ampliando le garanzie concesse e, cosa ancor peggiore, vedersi segnalati in centrali rischi, con tutto ciò che ne consegue. L’ottenimento di nuova finanza, prima della revoca del fido, sarà particolarmente utile proprio all’estinzione del debito e ad evitare le segnalazioni negative. L’assistenza dei consulenti sarà utile anche ad analizzare i contratti di affidamento sottoscritti per una revisione del debito accumulato che, spesso, presenta delle irregolarità tali per cui è possibile avanzare delle contestazioni ed abbatterlo.

La GMB FINANCE è composta da un team di analisti finanziari e legali esperti in diritto bancario e gestione delle crisi d’impresa.

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