24.01.2015

Sentenza storica Lehman: patti chiari condannata a risarcire € 80.735

Grazie alla CTP del dott. Bardelli, partner GMB Finance, risparmiatore piemontese recupera € 80.735 su bond Lehman Brothers.

Con sentenza emessa il 14 gennaio 2015, il Tribunale di Cuneo ha condannato il Consorzio Patti Chiari e la Banca Regionale Europea SpA al risarcimento di un investitore, assistito dal dott. Gian Marco Bardelli, partner della GMB Finance, e dall’avv. Sebastiano Zuccarello, del foro di Torino, per la perdita subita a seguito del fallimento della Lehman Brothers.

Il risparmiatore aveva comprato titoli obbligazionari della banca americana nel 2005; i titoli erano inseriti nell’elenco “obbligazioni basso rischio-basso rendimento” gestito e aggiornato dal  Consorzio Patti Chiari.

La sentenza richiamata rappresenta un precedente giurisprudenziale innovativo. Oltre a sancire la responsabilità della banca intermediaria, condanna anche il Consorzio Patti Chiari responsabile per aver colposamente mantenuto i titoli emessi da Lehman Brothers nel proprio listino tra le obbligazioni a basso rischio/basso rendimento. E ciò nonostante che tutti gli indicatori finanziari (e tra questi, in particolare, il VaR) avrebbero dovuto suggerire ben altre valutazioni del titolo trattato.

Una articolata Consulenza Tecnica d’Ufficio ha infatti confermato le variazioni del VaR calcolate dal dott. Bardelli, partner della GMB Finance (il VaR, giornaliero e settimanale, era uno dei parametri di misurazione del rischio utilizzato dal Consorzio Patti Chiari per valutare i titoli da inserire o togliere dal Listino OBBRR) già nel corso del 2008 e prima del 15.9.2008.

PattiChiari, inizialmente ha fornito il VaR con periodicità differenti da quelle giornaliere e settimanali, dichiarando di aver fatto “affidamento sui dati elaborati da Risk Metrics”, ed il CTU, interpellando la società americana MSCI, unica titolare della metodologia di calcolo del VaR Risk Metrics, ha ottenuto la seguente risposta: “Risk Metrics non possiede i report di PattiChiari, i dati VaR o dei portafogli; Risk Metrics non può riprodurre i report di Patti Chiari a causa del fatto che appunto  non conosce i predetti report né le ipotesi usate da Patti Chiari per formare i modelli delle proprie posizioni e nemmeno delle ipotesi a fondamento dei calcoli VaR effettuati da Patti Chiari”.

L’istruttoria ha d’altro canto rilevato l’anomala mancanza da parte sia della Banca che del Consorzio Patti Chiari, dei dati VaR che il Consorzio avrebbe dovuto calcolare giornalmente e settimanalmente al fine di misurare l’eventuale superamento dei limiti, superati i quali il titolo andava escluso dal listino. E’ emerso sorprendentemente che il Consorzio Patti Chiari non è stato in grado di produrre né i report né le ipotesi usate per formare i modelli posti a fondamento dei calcoli VaR effettuati.

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