Mutui, conti correnti, fidi, prestiti personali, cessione del quinto, contratto di leasing, swap e derivati e qualunque altro prodotto creditizio e finanziario possono essere viziati da anomalie bancarie. Ma cosa sono esattamente, quali sono le più comuni condizioni sfavorevoli applicate dagli istituti di credito e cosa fare per recuperare le somme non dovute alle banche?
Cosa sono le anomalie bancarie
La definizione di anomalie bancarie e finanziarie ci riporta a tutti quei casi in cui, dall’applicazione di norme contrattuali lecite negli strumenti di finanziamento e di gestione dellafinanza, scaturiscono effetti illeciti che contravvengono a norme civili e penali. Di fatto, dunque, le anomalie bancarie rappresentano gli illeciti e le frodi messe in atto dagli istituti di credito in atti e contratti bancari.
Quali sono le più comuni anomalie bancarie
Sebbene la lista delle anomalie bancarie e finanziarie sia molto lunga, gli illeciti bancari più comuni e diffusi sono:
- , ovvero il fenomeno della capitalizzazione degli interessi;
- Usura bancaria, ovvero l’applicazione di interessi superiori al massimo consentito legalmente dai tassi soglia;
- Addebito di interessi non pattuiti o della commissione di massimo scoperto;
- Pubblicità ingannevole.
Anomalie bancarie: perizie e analisi
Per il rilevamento, la verifica e il recupero delle anomalie bancarie potete richiedere una consulenza agli specialisti in diritto bancario e finanziario di GMB Finance. Attraverso una perizia tecnico finanziaria, il nostro team di professionisti può realizzare un’analisi sui contratti bancari per verificare la presenza di anomalie e accertare il rimborso che è possibile ottenere, affiancandovi nel percorso giudiziale di recupero delle perdite.



