La stipula di un contratto – come quello per sottoscrivere uno strumento bancario (mutui, leasing o prestiti) – è un cammino tortuoso o un vero e proprio percorso ad ostacoli tra clausole e formule finanziarie, spesso poco comprensibili e spesso indecifrabili, che disciplinano il rapporto tra i contraenti. Per non inciampare in questo percorso e non trovarsi vincolati, per i consumatori è sempre indispensabile verificare la presenza di potenziali clausole vessatorie. Scopriamo come difendersi.
Cosa sono le clausole vessatorie
Le clausole vessatorie sono tutte quelle clausole contrattuali che determinano uno squilibrio – ovvero una situazione di evidente sfavore – dei diritti e degli obblighi per il consumatore. Si tratta, per esempio, di tutte quelle postille che richiedono la doppia firma nei contratti per adesione, che pongono a carico del contraente obblighi particolarmente onerosi o che siano volte ad escludere o limitare una sua facoltà legittima. In particolare, secondo l’art. 1341 del c.c., sono quelle che stabiliscono “limitazioni di responsabilità, facoltà di recedere dal contratto o di sospenderne l’esecuzione, ovvero sanciscono a carico dell’altro contraente decadenze, limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti coi terzi, tacita proroga o rinnovazione del contratto, clausole compromissorie o deroghe alla competenza dell’autorità giudiziaria”.
Quali sono le più diffuse clausole vessatorie in un contratto?
Le clausole vessatorie sono disciplinate in maniera più esaustiva dagli art. 33-38 del Codice del Consumo, che fornisce una casistica dettagliata di quelle potenzialmente inique per il contraente. In ogni caso, quelle più diffuse sono generalmente quelle che limitano la facoltà di recesso; quelle che consentono di modificare unilateralmente le clausole del contratto; quelle che stabiliscono l’apposizione di una clausola penale; quelle che prevedono deroghe alla competenza dell’autorità giudiziaria.
Clausole vessatorie e nullità del contratto
I consumatori che sottoscrivono un contratto contenente una clausola vessatoria possono tutelarsi richiedendo un accertamento presso l’Autorità Giudiziaria competente. Le clausole contenute nel contratto proposto al consumatore, infatti, devono essere redatte in modo chiaro e comprensibile, e in caso di dubbio prevale sempre l’interpretazione più favorevole al consumatore. Le clausole ritenute vessatorie saranno quindi nulle, ma il contratto rimarrà valido.
Come difendersi dalle clausole bancarie
Per ottenere l’annullamento delle clausole vessatorie occorre rivolgersi ad esperti in diritto bancario, in grado di accertare la vessatorietà delle clausole e fornire la consulenza legale necessaria per ottenerne l’annullamento.



