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Approfondimenti

Come ottenere il rimborso degli interessi dal mutuo in caso di TAEG errato

Come ottenere il rimborso degli interessi dal mutuo in caso di TAEG errato

La delibera C.I.C.R. del 4/3/2003, in vigore dal 1/10/2003, prevede, obbligatoriamente, che al contratto di mutuo sia allegato un documento di sintesi che riepiloga tutte le condizioni convenute e che sia evidenziato, tra l’altro, l’Indicatore Sintetico di Costo (ISC) espresso in percentuale e calcolato, come da istruzioni di vigilanza di Banca d’Italia, conformemente alla disciplina del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale). L’indicazione del TAEG/ISC serve per rendere facilmente comparabili le proposte finanziarie così da mettere il consumatore nelle condizioni di scegliere l’offerta economicamente più vantaggiosa.

Cosa succede se il TAEG è errato

Banca d’Italia ha definito chiaramente la formula per il calcolo del TAEG/ISC, per calcolarlo è necessario conoscere gli interessi applicati al contratto di mutuo e tutti gli oneri accessori che vanno effettivamente inseriti (spese di istruttoria, di incasso rata, assicurazioni, intermediazione etc.). Il TAEG/ISC va, inoltre, calcolato in base alla durata del finanziamento e della rateizzazione ed espresso in percentuale su base annua. Come già accennato in altri approfondimenti, non è affatto raro che il TAEG/ISC indicato nel contratto e nel documento di sintesi non corrisponda a quello realmente pagato dal debitore; in tal caso il mutuo è viziato dalla cosiddetta “pubblicità ingannevole” e, come indicato dall’art. 117 del TUB, l’intero finanziamento va ricalcolato al tasso dei BOT a 12 mesi emessi nei 12 mesi precedenti la stipula del contratto. Vuol dire ottenere un considerevole abbattimento del costo totale degli interessi e poter chiedere il rimborso degli interessi pagati in eccesso sulle rate scadute e ottenere un importo minore delle rate a scadere.

Come fare per ottenere il rimborso in caso di TAEG errato

La valorizzazione delle contestazioni e le particolarità della materia suggeriscono di far controllare il proprio mutuo ad analisti specializzati in finanza e diritto bancario. Essi potranno rivedere l’intero mutuo, analizzando la documentazione e rivedendo il calcolo del TAEG applicando la formula indicata da banca d’Italia. Sarà, così, possibile evidenziare correttamente l’errore, se presente, ed avviare le giuste azioni per il riconoscimento del rimborso e del risparmio.

La GMB FINANCE esegue studi di fattibilità gratuiti sui mutui per la verifica della correttezza del TAEG/ISC indicato in contratto.

Chiama allo 06.8540346, o scrivi a gmb@gmbfinance.it, per avere uno studio di fattibilità, gratuito e non vincolante, del tuo mutuo e verificare se hai diritto ad un rimborso.

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