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Sofferenze bancarie: cosa sono?

Sofferenze bancarie: cosa sono?

Crisi di liquidità, indebitamento, una situazione finanziaria e patrimoniale fortemente compromessa e l’incapacità di adempiere ai pagamenti entro i tempi sono i sintomi che portano inevitabilmente alla sofferenza bancaria. Ma cosa sono esattamente e quali conseguenze comportano per i debitori? Facciamo chiarezza.

Cosa sono le sofferenze bancarie?

Quando i debitori si trovano in stato d’insolvenza perdurante e l’apertura di una posizione bancaria ad incaglio non ha dato i suoi frutti, le banche e gli intermediari finanziari che hanno erogato crediti, per scongiurare l’insolvenza bancaria, avviano una segnalazione alla Centrale Rischi in cui dichiarano la sofferenza bancaria del debitore e chiedono formalmente al cliente il rientro perentorio dell’esposizione. I crediti a rischio si trasformano così formalmente in crediti deteriorati o NPL (Non Performing Loans).

Sofferenza bancaria: quali conseguenze?

Le conseguenze per il debitore in sofferenza bancaria sono davvero drammatiche. La segnalazione comporta infatti il cosiddetto “credit crunch”, ovvero la chiusura del credito presso tutte le banche presso i quali il debitore ha aperto rapporti. Questo si trova così costretto al rientro dall’esposizione debitoria entro 15 giorni dall’apertura della sofferenza bancaria. Se entro il termine non ha ancora provveduto al pagamento di tutti i crediti, le banche possono avviare un’azione esecutiva attraverso un decreto ingiuntivo o un atto di precetto.

Sofferenza bancaria: la normativa di riferimento

La Circolare n. 139/1991 della Banca d’Italia, che ha dettato le istruzioni a cui devono attenersi le banche per effettuare le segnalazioni dei clienti in Centrale dei Rischi, è anche il punto di riferimento normativo per le segnalazioni di sofferenza bancaria.

La cancellazione della sofferenza bancaria

Come uscire dalla sofferenza bancaria? La cancellazione della sofferenza bancaria è possibile solamente quando viene a cessare lo stato di insolvenza o il credito viene rimborsato o ceduto a terzi, ma quando una segnalazione a sofferenza è illegittima, il debitore può ricorrere contro il provvedimento. Affidandovi alla consulenza di professionisti specializzati nella ristrutturazione dei debiti  potrete trovare un accordo con la banca per risolvere la segnalazione in tempi brevi e rimettere in bonis la posizione economica.

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