23.10.2020

Piano di rientro del debito bancario: cos’è e a cosa far attenzione

Quali sono le clausole penalizzanti per il debitore e come strutturare un piano di rientro con la banca

Il piano di rientro del debito è un accordo tra debitore e banca creditrice di restituzione del debito in modalità differenti rispetto a quelle concordate originariamente. All’interno dell’accordo di piano di rientro vengono disciplinate quindi il numero di rate da corrispondere, l’importo delle stesse e le scadenze pattuite.

Si tratta del caso classico in cui ad un’azienda venga richiesto di rientrare immediatamente dei fidi ricevuti e, quest’ultima, non disponendo della somma richiesta, chiede una rateizzazione dell’importo comprensivo di spese ed interessi, oppure del consumatore che per difficoltà economiche non riesce più a pagare il finanziamento preso e al fine di evitare un’azione legale della banca richiede un piano di rientro del debito, dato dagli scaduti e dalle spese legali, a rate più sostenibili nel tempo.

Quali sono le clausole penalizzanti per il debitore e come strutturare un piano di rientro

Capita spesso che il debitore, sopraffatto dalle pressioni della banca e svantaggiato dallo squilibrio informativo con l’Istituto, si ritrovi a siglare degli accordi di piani di rientro senza verificare attentamente il contenuto e le clausole contrattuali ivi inserite, ritrovandosi poi in condizioni di disagio con contratti molto spesso fortemente penalizzanti e a volte anche capestro. La banca, infatti, in tali situazioni, con tutta probabilità, inserisce all’interno dell’accordo di piano di rientro un riconoscimento del debito da parte del cliente, con l’indicazione dell’ammontare dell’esposizione debitoria. Molto spesso vengono inserite delle clausole tombali che impedirebbero eventuali contestazioni future su anomalie ed illeciti attuati dall’Istituto: accettando, difatti, l’ammontare del debito sarà poi più difficile dimostrare che a causa di illeciti bancari ed anomalie contrattuali il debito sarebbe stato nettamente inferiore.

È pertanto di vitale importanza fare bene attenzione a come viene redatto un piano di rientro e alle clausole ivi inserite.

Come ottenere un piano di rientro vantaggioso per il debitore

Quando occorre predisporre un piano di rientro del debito con la propria banca è quindi fondamentale affrontare la situazione con l’assistenza di professionisti esperti in diritto bancario e ristrutturazione dei debiti; prima di accettare il piano di rientro proposto dalla banca sarà, infatti, di vitale importanza andare a verificare tutti gli importi che hanno generato il totale del debito poiché capita sovente che vi siano delle irregolarità contrattuali o delle anomalie bancarie, la cui evidenziazione porterebbe, senz’altro, ad un abbassamento del totale dovuto, alleggerendo la posizione debitoria. In questi casi quindi è importante avvalersi di una perizia tecnico – finanziaria che accerti tutti gli elementi di mala gestio della banca e verifichi la presenza di irregolarità ed anomalie contrattuali.

La predisposizione di un piano di rientro non è la semplice rateizzazione del debito; esso deve partire da una attenta analisi delle condizioni aziendali, dai flussi di cassa attesi, dall’analisi sull’effettivo importo del debito e dalle garanzie prestate. Solo una attenta analisi può portare ad un risultato soddisfacente per il debitore e, pertanto, sarà fondamentale l’assistenza di un gruppo di esperti in analisi e ristrutturazioni debitorie. 

La GMB FINANCE è composta da analisti finanziari e legali specializzati in diritto bancario e finanziario; il nostro team collabora da anni con aziende e privati che si trovano in situazioni di sofferenza bancaria, che hanno ricevuto richieste di rientro o azioni esecutive da parte della banca, assistendoli nella ristrutturazione del debito.

Chiama allo 06.8540346, o scrivi a gmb@gmbfinance.it appena la banca ti richiede un piano di rientro.

© GMB Finance Solutions S.r.l. - P.Iva 12751211009 - gmb@gmbfinance.it