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22.03.2019

Leasing aziendale: come ottenere il recupero degli interessi illegittimi.

Quali sono i potenziali interessi illegittimi che si nascondono nei contratti di leasing aziendale, e come ottenere il recupero dalla banca.

Il Leasing è utilizzato sia per l’acquisto di beni strumentali sia per l’acquisto di beni immobiliari. Il contratto prevede che sia la finanziaria ad acquistare il bene per conto dell’azienda utilizzatrice per poi concederglielo in locazione per un determinato periodo di tempo a fronte del pagamento di canoni, generalmente mensili. Alla scadenza del contratto, dopo aver pagato l’ultimo canone, l’utilizzatore può scegliere se restituire il bene oppure riscattarlo a fronte del pagamento di un importo predeterminato in contratto, detto valore di riscatto.

Gli interessi illegittimi in un contratto di leasing

Precisiamo innanzitutto che nei contratti di leasing aziendale deve essere indicato il Tasso Leasing in luogo del TAN e che, quando il leasing è indicizzato, vanno indicate le clausole di indicizzazione. L’indicizzazione è sovente oggetto di controversia poiché il tasso indicizzato viene calcolato in maniera così complessa da rendere indeterminato il costo finanziario e, quindi, trasformare il leasing in un’operazione altamente speculativa; ad esempio quando l’indicizzazione è legata alla variazione di derivati, cambi o obbligazioni. Altra prassi diffusa da parte delle banche è, tra l’altro, quella di indicare il TAN in luogo del Tasso Interno di Attualizzazione, il famoso Tasso Leasing.

Come recuperare gli interessi illegittimi nei contratti di leasing irregolari?

Data la complessità dei contratti di leasing è necessario affidare l’analisi ad esperti in matematica finanziaria e diritto bancario che dovranno esaminare in dettaglio tutte le voci del contratto alla ricerca delle potenziali irregolarità, con particolare riguardo ai tassi applicati. Se dovessero emergere delle differenze, che vuol dire aver fornito al cliente una informazione alterata e distorta riguardo il costo dell’operazione facendogli pagare un tasso più oneroso  rispetto a quello indicato, si potrà concretizzare una violazione dell’art. 117 TUB, che prevede il ricalcolo dell’intero contratto al tasso minimo dei BOT a 12 mesi emessi nei 12 mesi precedenti la sottoscrizione del contratto stesso. A tal proposito si faccia riferimento alla storica sentenza della Corte d’Appello di Torino del 16/04/2018.

La GMB FINANCE col suo staff analizza da anni i contratti di leasing per l’individuazione di potenziali illegittimità e interessi non dovuti.

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